Buffetti sceglie Local Strategy per rafforzare la presenza online
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Buffetti sceglie Local Strategy per rafforzare la presenza online

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Buffetti, storica rete italiana dedicata a prodotti e servizi per il mondo del lavoro, si è affidata a Local Strategy, tech company italiana specializzata in local search marketing, geolocalizzazione e gestione di profili Google Business, per la gestione centralizzata delle migliaia di informazioni dei suoi oltre 700 punti venditain gran parte affiliati.

Orari, indirizzi e servizi: il Crm non basta a tenerli aggiornati

Per una rete distributiva ampia, mantenere allineati i dati di ogni singolo negozio, orari, indirizzi, recapiti e servizi, è un problema strutturale più che tecnico. I Crm aziendali nascono per finalità gestionali e amministrative e non sono pensati per contenere e distribuire verso l’esterno tutte le informazioni utili alla ricerca locale, dagli orari dettagliati alle eccezioni festive. Ogni integrazione richiede cicli di sviluppo lunghi, spesso di mesi, incompatibili con l’aggiornamento continuo che il local impone. Nel caso Buffetti questo si traduceva in dati online fermi da tempo, con ricadute sull’esperienza del cliente.

Uno store locator in due settimane

La risposta è stata uno store locator dedicato, progettato e messo online in due settimane, appoggiato a LocalCms, la piattaforma proprietaria di local listing management di Local Strategy. Sulle pagine dei singoli negozi sono stati caricati indirizzo, contatti, servizi offerti e informazioni utili, con una navigazione filtrabile per individuare i punti vendita in base ai servizi disponibili. I dati possono essere gestiti in modo centralizzato dal team Buffetti o affidati direttamente ai singoli store manager, garantendo aggiornamenti rapidi a livello locale senza passare dai tempi del Crm. Indicizzato per le ricerche di riferimento, lo store locator ha già ridotto le segnalazioni legate a informazioni non aggiornate, generando oltre 2,5 milioni di impression nei risultati di ricerca, con una posizione media intorno alla quinta per le query di riferimento in soli 7 mesi.

Perché l’AI ha bisogno di dati locali affidabili

Il tema si intreccia con la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa. Assistenti come ChatGpt o Gemini, quando rispondono su negozi, orari e punti vendita, attingono da fonti esterne come Google, che dispone di una base dati locale strutturata e aggiornata. Uno store locator gestito direttamente dal brand diventa così una fonte primaria e riconoscibile, e aumenta le probabilità che l’insegna venga citata, con dati corretti, anche nelle risposte generate dall’AI.

"Per una rete come la nostra, in larga parte fatta di affiliati, avere informazioni corrette e aggiornate su ogni punto vendita non è un tema di marketing ma di servizio, verso i clienti e verso i nostri stessi negozi. Local Strategy ci ha permesso di riprendere in mano questi dati in tempi rapidissimi, e questo ci consente di programmare i prossimi passaggi, a partire dalla gestione centralizzata dei profili Google”, commenta Fabio Attadio, responsabile comunicazione di Buffetti Group.