Brandsdistribution: ecco le 6 tendenze retail che vedremo in Italia nel 2019

Brandsdistribution: ecco le 6 tendenze retail che vedremo in Italia nel 2019

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Le vendite on line, le nuove tecnologia e le strategie dei grandi marketplace stanno cambiando le abitudini di acquisto degli italiani. Cambiano i negozi, cambiano gli approcci all’acquisto, cambiano i consumatori, sempre più consapevoli e attenti.

Quale sarà la direzione del settore retail nel 2019? Brandsdistribution, uno dei più grandi fashion marketplace italiani, con 120 marchi distribuiti in 173 Paesi e un fatturato 2017 di oltre 20 milioni di euro, più di 3200.000 clienti iscritti alla piattaforma digitale, 60.000 spedizioni all’anno e un magazzino tra i più forniti al mondo con oltre 500.000 prodotti (abbigliamento, borse, scarpe e accessori) in pronta consegna, ha evidenziato 6 tendenze che caratterizzeranno il retail nel 2019.

(1) A-Commerce
I flussi di lavoro tenderanno sempre più ad essere completamente automatizzati. Gli E-Commerce si trasformeranno in A-Commerce, piattaforme completamente automatizzate gestite dall’intelligenza artificiale per ottimizzare e ottenere prestazioni migliori dal punto di vista logistico, del servizio clienti, del marketing, della fatturazione…

(2) Battaglia contro Amazon grazie al dropshipping
Nel 2019, sia i rivenditori on line sia quelli off line si affideranno al dropshipping per avere consegne più competitive e la riduzione dei costi di stoccaggio. Questo si tradurrà in risparmio di denaro da utilizzare in marketing, con l’obiettivo di evitare la fuga dei clienti verso Amazon e gli altri grandi marketplace. Spedizioni veloci e re-stock continuo saranno la chiave di questo processo.

(3) Personalizzazione in tutti i punti vendita
Le strategie di CRM (Customer Relationship Management) diventeranno fondamentali. I retailer che saranno in grado di personalizzare le offerte in base a ciascun consumatore, riconoscendo le diverse tipologie di interazione con il brand non solo sui social network, ma anche negli on line store e nei punti vendita al dettaglio off line (compreso il proprio e quelli dei distributori), registreranno un aumento della frequenza degli acquisti, del paniere medio e della raccomandazione dei clienti attuali ai potenziali clienti.

(4) Arrivederci, Facebook
I cambiamenti di algoritmo hanno allontanato le piccole imprese dal social network di Zuckerberg, che hanno visto crollare la visibilità dei propri post, quando non sponsorizzati. Nel 2019, non solo le piccole imprese, ma anche le grandi aziende ridurranno i propri budget marketing su Facebook, social network sempre meno in grado di parlare trasversalmente ai target. Mentre Instagram sembra essere la destinazione degli utenti più giovani, resta aperta la discussione sugli altri social e su quale sarà in grado di attrarre gli altri consumatori.

(5) Acquisti sempre più etici
“Come?” e “Dove?” sono le domande che aumentano di peso nel processo decisionale del consumatore. Nel 2019, questioni come l’eliminazione di materiali non riciclabili nei processi di produzione dei prodotti, il grado di contaminazione che generano e il contributo delle aziende alla società saranno informazioni sempre più importanti per i consumatori. L’etica rappresenterà un nodo chiave per lo sviluppo del retail.

(6) Il traino del Sud nel retail on line
Il trend è chiaro: il Sud Italia traina l’e-commerce in Italia. Le regioni che stanno investendo maggiormente nello sviluppo di store on line e di servizi dropshipping sono la Calabria, la Puglia, la Sicilia, l’Abruzzo e l’Umbria. E, nel 2019, questa tendenza sarà confermata.
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Carlo Tafuri
Founder and Chief Operating Officer di Brandsdistribution
(www.brandsdistribution.com/it/)

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