Francesca Cattoglio di IKN Italy: eventi e formazione a supporto del mondo business

Francesca Cattoglio di IKN Italy: eventi e formazione a supporto del mondo business

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IKN Italy è la società leader nell’ideazione e nell’organizzazione di eventi e di progetti di formazione rivolti ai professionisti.

Da 31 anni, IKN Italy (ex Istituto Internazionale di Ricerca) è impegnata a rispondere alla crescenti necessità negli ambiti della condivisione di know-how, dello sviluppo di nuove opportunità di business e della creazione di qualificati momenti di formazione. Ne parliamo con Francesca Cattoglio, Socio Unico di IKN Italy.

IKN Italy è fortemente focalizzata sugli eventi e sulla formazione. Ci può illustrare le priorità alle quali ispirate le vostre attività?

Le priorità che stanno alla base della nostra attività sono la continua ricerca e il quotidiano ascolto del mercato e dei settori di riferimento: questo ci consente di creare un’offerta dai contenuti unici, esclusivi e non “googlabili”. Grazie alle analisi e al confronto con il mercato di riferimento (confronto che avviene anche in virtù delle Community che abbiamo creato nei principali settori di riferimento e dei diversi Advisory Board di cui fanno parte Top Manager di importanti aziende), riusciamo sempre a creare confronti tra speaker e partecipanti su tematiche di estrema attualità e a stimolare il networking, inteso non solo come opportunità di incontro e confronto, ma anche volto a sviluppare nuove partnership e generare relazioni ad alto valore aggiunto.

Anche quest’anno, IKN Italy presenta un ricco calendario di iniziative. Può fare un bilancio relativo agli eventi già realizzati e illustrarci le vostre aspettative in merito a quelli in arrivo?

Nel complesso, ci riteniamo soddisfatti dei risultati che stiamo raggiungendo in quanto gli eventi che organizziamo sono in costante crescita e l’azienda è diventata un punto di riferimento, specialmente di determinati settori, per la realizzazione di contenuti di qualità. Il secondo semestre per noi è sempre il vero “banco di prova”, in quanto ci attendono, tra gli altri, tre grandi eventi, in ambiti diversi. Partiremo a fine settembre con Forum Banca, alla sua undicesima edizione, che sarà particolarmente ricco di novità e che sta registrando curiosità e interesse da parte del settore, Utility Day che, anche se è solo al quarto appuntamento, è già diventato un riferimento per il settore e Forum Retail, che ormai alla sua diciottesima edizione è diventato un vero brand. È l’evento conclusivo dell’anno e pensiamo di registrare numeri importanti.

Retail e Digital Transformation: nell’ambito delle iniziative targate IKN Italy, qual è il vostro approccio?

Innovation e Digital Transformation sono le parole d’ordine intorno alle quali “costruiamo” i nostri eventi: analizziamo come i diversi settori cui ci riferiamo stanno affrontando questi temi così attuali. Per analizzare in particolare il mondo del retail, l’edizione 2018 di Forum Retail, il nostro evento più importante e conosciuto, avrà come slogan “Inspire transformation”: il programma dell’evento riflette, infatti, la necessità di innovazione per facilitare il processo di cambiamento in atto in questo settore. L’evento, con il passare degli anni, analizza sempre con maggiore interesse lo scenario internazionale, tema centrale di questa edizione e della Plenaria di apertura dal titolo “Inspiration from abroad: retail is all about change”. I partecipanti avranno modo di assistere all’intervento di speaker internazionali: ad ora, hanno confermato la loro presenza Myf Ryan di Unibail-Rodamco-Westfield, Andrea Farris di Walgreens e Peter Hobolt Jensen di Moleskine, che presenteranno Case Studies e condivideranno le loro esperienze. Forum Retail 2018 parlerà anche di giovani imprenditori nella Plenaria di chiusura del primo giorno dal titolo “Rock Star Entrepreneurs & Next Generation Retailers”. 7 minuti per 7 slides: esperienze a confronto per anticipare le esigenze del consumatore di domani, accendere l’immaginazione, trasformare gli spazi e semplificare la vita dei clienti. Si confronteranno: cioccolatItaliani, Velasca, Foorban, Vinhood, Preziosa Jewelry, MamaClean, miscusi. E, poi, sempre di estrema rilevanza sarà il confronto tra i CEO di importanti catene italiane o estere operanti in Italia: si tratta di una Sessione a invito in cui prenderanno parte dieci Amministratori Delegati.

E sul versante dell’innovazione tecnologica?

L’innovazione tecnologica è il fil rouge che lega tutti i momenti dell’evento e ciò è percepibile anche grazie a tutti gli eventi collaterali in programma in questa nuova edizione: lo Store del Futuro, la Macchina del Tempo, lo Startup Village… Inoltre, sempre in tema retail, da quest’anno abbiamo introdotto la formula dei Retail Tour, un vero tour rivolto ai retailer che tocca 5 punti vendita milanesi che hanno adottato innovazioni tecnologiche e digital, differenti tra loro, le quali hanno avuto un impatto tangibile sul miglioramento della customer experience con effetti tangibili sui risultati di vendita. Anche in questo caso, i temi Innovation e Digital Transformation rappresentano il fulcro dell’esperienza. La prima edizione del tour, che si è svolta alla fine del mese di giugno, ha registrato un grande successo (a dimostrare che le tematiche affrontate, insieme alla formula adottate, sono vincenti!), a tal punto che abbiamo organizzato un secondo appuntamento in programma il prossimo 18 settembre. Potrei, poi, citare anche di altri eventi par la nostra community, come Big Data & Analytics nel Retail o Retail & Food Energy.

Come considera lo scenario business al quale vi rivolgete?

Lo scenario business cui ci rivolgiamo è fortemente toccato dall’innovazione tecnologica e, in particolare, dalla velocità con cui si insediano le novità digital. Pertanto, ogni azienda deve affrontare aspetti di change management per potersi adeguare velocemente ai cambiamenti imposti. Un altro tema che sta condizionando il mercato in generale è l’open innovation, cioè la contaminazione tra i diversi settori: anni fa, ogni settore aveva dinamiche proprie, ora, non è più così e ci si è anche resi conto di quanto sia particolarmente stimolante e utile prendere spunti da campi di business differenti. Inoltre, il mondo delle start-up è fortemente legato alle innovazioni: è interessante analizzare come le piccole e grandi aziende possono interagire con loro, qual è il potenziale di questo mondo e come è possibile collaborare. Infine, affrontiamo spesso il tema dell’AI in quanto di estrema attualità: quali saranno le conseguenze che le aziende dovranno affrontare? Come AI e lavoro umano possono convivere?

Quali sono le principali necessità e richieste dei vostri target di riferimento? 

Riprendo quanto appena esposto in quanto domande strettamente correlate: l’ascolto degli altri settori è diventato di estrema importanza per i nostri partecipanti, in quanto in alcuni business si sono affrontate prima delle tematiche e delle sfide ora attuali per altri. Oltre a ciò, è sempre strategico analizzare, in primis, le esperienze estere per cercare di fare previsioni di quanto avverrà nel nostro Paese, e ora anche ascoltare le start-up in quanto sono “portatrici di innovazione”. Non da meno però, è sempre interessante avere un occhio di riguardo nei confronti dei grandi player tecnologici per capire come stanno spingendo il mercato in avanti. Notiamo, quindi, una grande necessità di confronto, di ascolto e di toccare con mano esperienze già sviluppate. Inoltre, c’è anche una forte componente legata alla ricerca e allo sviluppo di talenti in nuovi ambiti, come data scientist, specialisti nell’ambito della cyber security e di machine learning.

A suo avviso, quali sono le prospettive più significative per il futuro della formazione nell’ambito del processo di trasformazione digitale?

È di estrema importanza concentrarsi su una formazione caratterizzata da un lavoro di ricerca e di studio delle problematiche reali dei professionisti, in virtù della continua trasformazione: solo così si potrà incidere in modo positivo sul lavoro quotidiano. Ed è per questo che molti dei docenti che coinvolgiamo sono uomini d’azienda che capiscono e toccano quotidianamente con mano le problematiche che un manager deve affrontare. L’obiettivo è quello di fornire ai manager che partecipano ai nostri corsi un know-how, un vero valore aggiunto, che li possa poi aiutare nella loro attività lavorativa. A livello di skill richieste, si sta delineando uno scenario in cui si nota sempre più interazione e integrazione tra i ruoli aziendali. Le doti necessarie per sopravvivere e avere successo in questa fase di cambiamento epocale, a parer mio, sono  il talento, una profonda conoscenza del mondo digital, flessibilità, un forte spirito di adattamento al cambiamento e capacità di lavorare in team anche a distanza. Per la crescita professionale e personale dei profili aziendali, il digital, con le sue molteplici possibilità, è di estrema rilevanza, ma non è sufficiente: alla conoscenza tecnologica deve affiancarsi una solida esperienza maturata sul campo. Pertanto, profili junior e senior devono lavorare in sinergia, per completarsi reciprocamente e apprendere l’uno dall’altro.

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