La solution R-Turn Tag di Checkpoint Systems contro il wardrobing nel retail

La solution R-Turn Tag di Checkpoint Systems contro il wardrobing nel retail In evidenza

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Cresce il fenomeno del wardrobing, consistente in quei casi di resi fraudolenti per i quali alcuni clienti acquistano on line un capo di abbigliamento, lo indossano una volta sola con l’etichetta ancora intatta e, in seguito, lo restituiscono presso lo store, ottenendo il rimborso completo.

Anche se non tale fenomeno non è giuridicamente configurabile come una pratica totalmente illegale, il wardrobing è comunque un’azione che si sta diffondendo a ritmi sostenuti. Tale problema è aggravato dal fatto che, come i taccheggiatori, anche i wardrober condividono le informazioni relative a dove e a come possono restituire gli acquisti. Il wardrobing è praticato da acquirenti disonesti e in cerca di notorietà sui social network: nell’ambito di una ricerca, addirittura il 10% di essi ha confessato di scattarsi una foto per Facebook o Instagram con indosso il nuovo capo di abbigliamento e di restituire l’articolo immediatamente dopo.

L’introduzione delle opzioni di “Try-Before-You-Buy” (TBYB), di fatto, incentiva i clienti a ricorrere agli store on line, ma ciò si è rivelato anche un rischio per i retailer. Il prodotto oggetto di wardrobing, dopo essere stato restituito allo store, non ritorna subito sullo scaffale: ogni giorno, migliaia di articoli iniziano i loro costosi viaggi tra i centri di lavorazione e i magazzini, dove vengono puliti, riconfezionati e preparati per essere nuovamente messi in vendita. Per di più, quando l’articolo ritorna in negozio, spesso, è ormai fuori stagione e, quindi, deve essere venduto a prezzo scontato.

Per rispondere al fenomeno del wardrobing in modo da non dissuadere i clienti legittimi e corretti, Checkpoint Systems ha sviluppato R-Turn Tag, una solution inedita che aiuta i retailer a fronteggiare i resi fraudolenti. R-Turn Tag di Checkpoint Systems è una nuova soluzione a basso costo rivolta ai business driver ad alto impatto, funge da deterrente per i clienti disonesti, riduce le eventualità di esaurimento dell’inventario e, soprattutto, è provato che riduce il wardrobing senza rischiare di allontanare i potenziali clienti. I retailer possono customizzare l’etichetta R-Turn con il logo, i colori e i messaggi del brand per imprimere un maggiore appeal sullo scaffale.

L’etichetta è applicabile ovunque sul prodotto, persino sulle cuciture, in modo da funzionare come deterrente per quei clienti intenzionati a indossare il capo e, poi, restituirlo. Una volta applicato, il tag resta al suo posto, fino a quando il cliente non provveder a rimuoverlo manualmente, rompendo il meccanismo di blocco con qualche semplice torsione e senza il ricorso a qualche strumento.

R-Turn Tag si può applicare sia in magazzino, per assicurare un posizionamento preciso, sia in negozio e può essere, in seguito, agevolmente rimosso da quei clienti che intendono tenere definitivamente il prodotto. Inoltre, i retailer possono adattare le proprie policy dei resi, accettando unicamente i prodotti con R-Turn Tag ancora integro, al suo posto e completo delle istruzioni: tale solution ridimensiona notevolmente i resi fraudolenti e senza impattare sulla qualità della customer experience.

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