Retail Business Forum di Rimini: il know-how e il networking supportano la digitalizzazione

Retail Business Forum di Rimini: il know-how e il networking supportano la digitalizzazione In evidenza

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Dal Retail Business Forum, organizzato da Richmond Italia e tenutosi a Rimini, dal 26 al 28 Maggio, è emerso il rafforzamento del ruolo svolto dall’interscambio di esperienze e di know-how come motore a supporto del processo di digitalizzazione.

Nel dettaglio, l’evento, oltre ad aver offerto diversi input conoscitivi attinenti alla digital transformation del retail, per la sua strutturazione contenutistica particolarmente verticale, ha messo in contatto operatori del settore distributivo con players specializzati in soluzioni digitali e in servizi di supporto (per esempio, nell’ambito logistico). L’edizione 2019 del Retail Business Forum, da un lato, ha evidenziato l’intensificarsi delle opportunità per la crescita del retail sul versante dell’innovazione, il cui processo continua ad avanzare offrendo sempre nuove soluzioni a supporto della performance dei punti vendita e, dall’altro, ha sottolineato anche il valore insito nell’interscambio di know-how e di esperienze: in particolare, ciò è stato confermato non soltanto dai workshop che si sono alternati nel corso della kermesse, ma anche dagli incontri one-to-one tra vari operatori dei comparti, organizzati in ottica business.

Claudio Honegger Richmond Italia

Claudio Honegger, Amministratore Unico di Richmond Italia, ha così presentato la doppia mission del Retail Business Forum: “Le finalità sono due. La prima consiste nel fare incontrare le aziende affinché trovino delle opportunità di business. La seconda, invece, è creare cultura all’interno del mercato. Tutto ciò tramite le conferenze e gli incontri tra operatori. Per cultura, occorre intendere anche la capacità rivolta a sfruttare l’enorme mole di dati relativa al punto vendita”.

Poi, per quanto riguarda lo scenario trattato dal Forum riminese, è stato ulteriormente confermato un elevato livello di dinamismo che sta significativamente crescendo all’interno della retail business community italiana. Certamente, ciò riguarda chi si occupa di soluzioni digitali, ma a emergere è anche l’importanza assoluta della valorizzazione dei giovani talenti presenti nel nostro Paese che, per le competenze dimostrate nell’ambito tecnologico, stanno diventando, di fatto, i protagonisti di un cambiamento virtuoso e destinato a sviluppare un nuovo percorso di crescita per la trasformazione digitale del Sistema Italia.

Federico Ascoli e Matteo Parravicini EXERO

È il caso della giovane società Exero Solutions, attivamente presente all’evento con i manager Federico Ascoli e Matteo Parravicini (rispettivamente, Founder and CEO e Business Developer), che hanno delineato così i bisogni dei retailer e ai quali sono dedicate le soluzioni strutturate da Exero: “Servono strumenti che garantiscano un dato accurato del punto vendita e dello stock esposto, basandosi su tutti i vari strumenti di omnicanalità. Il dato deve essere reale per supportare la qualità della  customer experience. Inoltre, servono sia strumenti che normalizzino i dati provenienti da più fonti (per esempio i social networks) e sia una visone completa”.

Gianluca Monteleone

Inoltre, il Retail Business Forum ha sottolineato la crescente integrazione tra il canale off e il canale on line, in altri termini, tra il tradizionale store fisico e lo store virtuale. Secondo Gianluca Monteleone, Docente ed Esperto in Trasformazione Digitale, “L’open innovation consente alle aziende di cambiare, di contaminarsi anche con centri di innovazione esterni. Le motivazioni per le quali le aziende vanno da un modello di innovazione chiusa verso un modello di innovazione aperta consistono nel fatto che, con quest’ultimo, possono velocizzare i propri processi e aumentarne l’efficienza”.

Giuseppe Stigliano CEO di Wunderman Thompson Italy

Sempre sul versante dello scenario, Giuseppe Stigliano, CEO di Wunderman Thompson Italy, ha dichiarato: “Molte aziende stanno sperimentando in modo corretto, poche sono le aziende completamente ferme. Personalmente, mi piace dire che, a prescindere dalla  direzione che si decide di intraprendere il cambiamento, è oggettivo che da qualche parte di debba partire e che si debba assolutamente iniziare a cambiare”.

Infine, da più parti, è stato rimarcato un aspetto che non può essere considerato marginale: nonostante il necessario e stabile processo di digitalizzazione in atto, l’essere umano, con le sue emozioni, le sue aspettative e i suoi valori, deve necessariamente essere sempre e comunque posto al centro di qualsiasi strategia inserita nel processo che vede la digitalizzazione essere un leit-motiv all’interno di una fase di sviluppo di nuove tecnologie.

Marco Mancinelli

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