Nel 2018, investimenti immobiliari record a livello globale

Nel 2018, investimenti immobiliari record a livello globale

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Il 2018 è stato un anno nel quale, a livello globale, gli investimenti immobiliari hanno registrato un volume record pari a 1,75 trilioni di dollari, riportando una crescita pari al +4% rispetto al precedente record del 2017.

Ciò è quanto emerge dal report “Global Investment Atlas 2019” realizzato da Cushman & Wakefield e che illustra i principali trend internazionali del mercato degli investimenti immobiliari, anticipandone le evoluzioni future.

Nel report, viene sottolineato che anche il 2019, per il comparto, sarà un altro anno all’insegna della crescita, perfettamente in linea con il trend registrato nel 2018, con gli investitori che valuteranno un’ulteriore diversificazione delle rispettive strategie acquisitive, a livello sia geografico che settoriale, in cerca di nuove opportunità e, soprattutto, con un numero crescente di venditori che si affaccerà su tale importante mercato.

I valori sono previsti in leggero aumento per effetto della combinazione di rendimenti stabili e di una crescita costante dei canoni per immobili prime e non più, quindi, come conseguenza di una compressione dei rendimenti che ha caratterizzato gli ultimi anni.

Durante il 2018, gli investimenti cross-border, a livello globale, sono già aumentati in misura pari a circa il +11%, superando quota 405 miliardi di dollari e ciò grazie, in modo particolare, ai flussi provenienti dai Paesi dell’Europa continentale.

Joachim Sandberg Cushman WakefieldJoachim Sandberg, Head of Italy and Southern European Region di Cushman & Wakefield, sottolinea: “Nel 2019, continuerà a esserci abbondanza di capitali, anche per l’Italia, che sosterrà il mercato e i valori. Oggi, la pipeline che vediamo sul mercato italiano è di almeno 9 miliardi di euro, per asset, singoli o portafogli, a reddito e da riposizionare ed escludendo gli sviluppi che rappresentano un’ulteriore fonte di investimenti”.

Poi, Sandberg aggiunge: “Salvo nuovi scossoni politici che potrebbero rallentare, ma non fermare, l’attività degli investitori internazionali in Italia, il 2019 potrebbe essere ancora un anno positivo per il nostro mercato”.

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