Per il Gruppo Martini, una supply chain secolare

Per il Gruppo Martini, una supply chain secolare

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C’è chi si adopera per migliorare la propria supply chain e chi, invece, l’ha nel DNA fin dalla nascita: è questo il caso del Gruppo Martini che, nello spegnere le prime 100 candeline, dimostra come una gestione di filiera possa essere un valore aggiunto foriero di notevoli benefici.

Fondata a Cesena nel 1918, con una vocazione prevalentemente agricola, Martini è diventata, con lo scorrere dei decenni, uno degli operatori più importanti a livello nazionale nel comparto delle carni. “Come un seme che cresce, si fortifica, diventa pianta e campo, così la storia di Martini inizia quasi 100 anni fa con un semplice, ma ambizioso desiderio: creare un’impresa dove crescita e sostenibilità si integrano reciprocamente”, spiega l’attuale Presidente del GruppoFabio Martini. A consolidare il successo è stato il progressivo sviluppo integrato.

Martini Stabilimento Longiano

Da una iniziale ditta per la commercializzazione di cereali e granaglie si è passati alla produzione di mangimi ottimizzati, per poi specializzarsi nell’allevamento e nella macellazione di suini, conigli e polli, fino al pronto in tavola. Dai 3 impiegati degli esordi si è arrivati a oltre 2.000 persone tra collaboratori diretti e indotto, più di 470.000 tonnellate di prodotto finito, 5 livelli di lavorazione delle carni, 10 stabilimenti produttivi e circa 500 milioni di euro di fatturato annuale. Tra le prime imprese in Italia a studiare un progetto di tracciabilità della filiera produttiva prima ancora che fosse richiesto per legge, Martini rappresenta, ancora oggi, una delle poche realtà nazionali a gestirne ogni passaggio, secondo il sogno del fondatore Enrico Martini e per chi ne ha seguito le orme: proprio da Ezio Martini fino ai discendenti di quarta generazione, la famiglia Martini continua a ispirarsi a quel disegno. Attualmente, il Gruppo è guidato da Carla, Fabio e Maria Pia Martini, figli di Ezio Martini e fratelli di Enrico, scomparso prematuramente 2 anni fa, nonché dai loro figli.

Martini confezionamento

Una supply chain rivolta alla propria organizzazione interna che ha fatto scuola in termini di ottimizzazione, di riduzione degli sprechi e di impatto ambientale. Oggi, il Gruppo è fortemente integrato e, grazie alle 2 Divisioni che lo compongono, presidia l’intera filiera agroalimentare delle carni. La Divisione Zootecnica governa l’area dei mangimifici con 5 strutture operative distribuite in varie regioni del nostro Paese. In tali stabilimenti, quindi, vengono prodotti gli alimenti per animali destinati a una vasta clientela di allevatori, nonché alle strutture da riproduzione e da ingrasso, oltre 530 unità dislocate su tutto il territorio nazionale,  dove sono allevati gli animali che costituiscono la Filiera Martini. La Divisione Alimentare, infine, con i suoi stabilimenti concentrati in Emilia-Romagna (Gatteo, Castiglione di Ravenna, Longiano e Felino), è responsabile della macellazione e della lavorazione delle carni di suino, pollo e coniglio: dai tagli più semplici ai prodotti elaborati “pronti in tavola”, in linea con le rinnovate abitudini alimentari delle famiglie.

Matteo Barboni

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