Sistemi di Sicurezza nel Retail: uno scenario in evoluzione

Sistemi di Sicurezza nel Retail: uno scenario in evoluzione

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La sicurezza dei punti vendita del retail è sempre più al centro delle attenzioni degli operatori del settore.

La casistica relativa ai furti negli store dislocati in tutta la penisola è particolarmente rilevante, soprattutto, sul versante dell’ammontare del danno economico: infatti, stando ai dati che emergono dalla recente e dettagliata analisi realizzata da Crime&Tech, la spin-off company del Centro Transcrime dell’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con il Laboratorio per la Sicurezza e il supporto di Checkpoint Systems, la stima delle perdite subite degli operatori italiani del retail a causa di furti e di rapine ammonta a circa 2,3 miliardi di euro all’anno. In media, tale cifra rappresenta l’1,1% del fatturato del settore, ma c’è di più: complessivamente, essa aumenta a circa 3,4 miliardi di euro (quasi 60 euro ad abitante) se si considerano anche i costi sostenuti dai retailer per dotarsi di sistemi tecnologici per la sicurezza.

Nel dettaglio del fenomeno, si evidenzia l’aumento di furti organizzati sia da parte di piccole bande composte da almeno 2 o 3 persone e sia da parte di veri e propri gruppi criminali che agiscono, in particolare, con intrusioni notturne. Negli episodi di taccheggio presso gli store, l’utilizzo di borse schermate ad hoc per eludere i sensori antitaccheggio sembra essere il più frequente modus operandi. Per quanto riguarda i prodotti maggiormente presi di mira dai malintenzionati, essi variano in base al settore merceologico: certamente, i prodotti maggiormente a rischio sono quelli di piccole dimensioni e caratterizzati da un elevato valore economico per centimetro cubo, dal momento che, al tempo stesso, sono sia occultabili con maggiore facilità (dentro borse e tasche) e sia agevolmente rivendibili sul mercato.

I protagonisti negativi di tale fenomeno non sono soltanto soggetti esterni che rubano all’interno dei negozi, ma vi sono anche casi attribuibili a dipendenti infedeli, a fornitori e ad addetti al trasporto dei prodotti. Ma come si attrezzano i retailer italiani per contrastare i furti, adottando misure di loss prevention? Come rilevato da Crime&Tech, per quanto concerne i sistemi di prevenzione maggiormente implementati, il primo posto è occupato dai sistemi di videosorveglianza (100% del campione interpellato), seguiti dai sistemi di allarme gestiti da terzi (89%), dalle placche e dalle etichette antitaccheggio (83%) e dalle guardie non armate (83%). Inoltre, nell’ambito dei sistemi di sicurezza per il retail, si stanno diffondendo ulteriori soluzioni innovative, quali, per esempio, i sensori antitaccheggio appositamente tarati per le borse schermate, le cosiddette “guardie vendenti” e alcuni software predittivi in grado di indicare, in real time, i negozi maggiormente a rischio di furti.

SORVEGLIANZA INTELLIGENTE DEI PRODOTTI

Mauro Barosi Direttore Generale di Nedap Italy Retail 

È in atto una fase di cambiamento nel mondo della sicurezza nel retail: in non poche realtà distributive presenti nel nostro Paese, per esempio, nel comparto del Fashion, una parte non marginale dei furti vengono attribuiti ad alcuni membri dello staff operante presso il punto vendita. Le tradizionali barriere antitaccheggio devono essere affiancate da altre tecnologie come l’RFID, i sistemi contapersone e i sistemi di controllo degli accessi. Mauro Barosi, Direttore Generale di Nedap Italy Retail, sottolinea: “L’anno scorso, abbiamo lanciato la nuova serie iSense Lumen. La novità di questa nuova linea risiede non soltanto nell’estetica delle antenne antitaccheggio, ma, soprattutto, nella tecnologia appositamente studiata per rispondere alle esigenze dei retailer. Noi la chiamiamo sorveglianza intelligente degli articoli: il sistema riconosce i singoli articoli, rileva la direzione in cui si muovono e fornisce un feed-back istantaneo al personale del punto vendita attraverso spie multicolore e segnalazioni audio personalizzabili”. Chi si occupa di sistemi di sicurezza per il retail, oggi, deve operare in modo di fornire soluzioni personalizzate, tecnologicamente avanzate e affidabili. “I nostri clienti non ci chiedono più soltanto dei sistemi antitaccheggio”, aggiunge Barosi, “ma hanno bisogno di una soluzione software based che consenta loro di controllare da remoto i negozi, ricevendo dati in tempo reale su contapersone e allarmi. Inoltre, per diventare delle realtà omnicanali, i retailer hanno sempre più l’esigenza di adottare la tecnologia RFID per monitorare quotidianamente le scorte e avere un’accuratezza dell’inventario di oltre il 97%. Infatti, i sistemi Nedap si sono evoluti in tal senso: il retailer, ora, ha la possibilità di dotare i punti vendita di barriere antitaccheggio di ultima generazione e, allo stesso tempo, di lettori RFID performanti utilizzando un unico sistema”.

GARANTIRE IMMAGINI NITIDE E UTILIZZABILI IN SEDE LEGALE

Francesco Panarelli Key Account Business Development Manager di Hikvision 

L’industria della sicurezza, in tutti i mercati caratterizzati da molteplicità e complessità dei rischi, ma con un focus particolare sul retail, sta verticalizzando la propria offerta per rispondere a specifiche problematiche tecniche, commerciali e normative attraverso soluzioni tecnologiche pensate ad hoc, personalizzabili e modulari per ogni tipologia di retailer. Per Francesco Panarelli, Key Account & Business Development Manager di Hikvision, occorre realizzare soluzioni anche in base alle dimensioni degli store, dalle grandi alle medie superfici. fino a quelle più ridotte: “Per le superfici di media o grande dimensione, dove occorre monitorare anche l’esterno, Hikvision propone telecamere ad alta definizione, centralizzazione a distanza verso Control Room o Istituti di vigilanza e sistemi a facile integrazione con gli impianti antintrusione, antitaccheggio o di controllo accessi esistenti. Per l’esterno, proponiamo dispositivi dotati di illuminatore all’infrarosso, resistenti alle intemperie e con allarme antimanomissione. Per le superfici più ridotte, abbiamo realizzato soluzioni semplici e affidabili, a investimento ridotto e di facile integrazione con eventuali impianti antintrusione esistenti”. Una particolare importanza è insita non soltanto nel fatto che ogni sistema sia a portata di smartphone e tablet per avere tutto sotto controllo, sempre e dovunque, ma anche nel garantire immagini nitide e ricche di dettagli in qualsiasi condizione di luce in modo da assicurarne la completa fruibilità in sede legale. Inoltre, Panarelli aggiunge che, da parte dei retailer, “il driver più evidente è la richiesta di funzioni di Business Intelligence in abbinamento alle funzioni di sicurezza: un’attività di raccolta e analisi di dati strategici da utilizzare a scopi di marketing, merchandising e ottimizzazione delle performance del servizio e dei costi di gestione”.

MONITORAGGIO COSTANTE DEL PUNTO VENDITA

Luca Cappellini Retail Market Director di Tyco Retail Solutions 

Il retailer di oggi guarda con attenzione all’innovazione e privilegia soluzioni che siano in grado di dialogare con il mondo IT, orientandosi sempre più verso quelle cloud. “Gli investimenti in sicurezza sono molto influenzati dalle performance legate alle vendite”, dichiara Luca Cappellini, Retail Market Director di Tyco Retail Solutions, “tuttavia, il retailer mantiene la caratteristica di cliente price-sensitive anche in tema di security”. Tyco Retail Solutions, sul mercato da oltre 50 anni con il marchio Sensormatic, oltre alle tecnologie tradizionali di sicurezza come videosorveglianza, antintrusione, controllo accessi e antincendio, opera anche nel mercato dell’antitaccheggio. “La tecnologia acusto-magnetica a marchio Sensormatic si è affermata come la più performante e affidabile nel garantire la riduzione delle differenze inventariali, mentre il successo della linea antitaccheggio Synergy”, dichiara Cappellini, “ha confermato la leadership in termini di installazioni, con numerose referenze a livello mondiale. Oggi, il retailer necessita di ulteriori strumenti per monitorare costantemente le performance del proprio punto vendita e, per questo, abbiamo lanciato il nuovo servizio “Shrink Management as a Service” che, con un monitoraggio costante degli apparati antitaccheggio installati, consente un’implementazione più efficace dei programmi di riduzione dei furti, oltre a fornire una reportistica in real time che offre al Security Manager una visione efficace e proattiva del ROI”. Nello scenario attuale, il retailer è alla ricerca di soluzioni rapide ed efficaci, implementabili in tempi molto brevi e tecnologie sempre più integrate, con piattaforme che dialoghino costantemente e permettano di prendere decisioni veloci. Si afferma sempre più il concetto di “servizio” rispetto a quello di “prodotto”.

SOLUZIONI INTEGRATE PER LA SICUREZZA

Maurizio Tondi Chief Technology Officer di Axitea 

La sicurezza nel retail è un elemento critico per realizzare soluzioni integrate su vari versanti: controllo, monitoraggio, deterrenza, protezione dati, integrità e messa in sicurezza complessiva del sistema. Maurizio Tondi, Chief Technology Officer di Axitea, illustra l’approccio della sua azienda: “Offriamo un portfolio integrato di servizi indirizzato alla prevenzione di furti e frodi, al controllo dei punti vendita, alla protezione dello staff di vendita, alla riduzione degli ammanchi inventariali, alla protezione da furti informatici e sottrazione di credenziali, oltre a una più generale gestione della privacy”. Nel dettaglio, tutto ciò include necessariamente assessment per la verifica di potenziali vulnerabilità nella catena fisico-cyber-umano, soluzioni video con analitiche specifiche (contapersone), telecamere per l’integrazione del POS con sovrascrittura e correlazione dei dati al momento dell’acquisto, tagging dello scontrino, ricerca rapida di transazioni, l’integrazione tra sistemi di antitaccheggio e sistemi di video management, loss prevention, gestione resi, audio di deterrenza per azioni anomale, gestione intelligente di chiavi per apertura/chiusura negozi, magazzini e locali tecnici. “L’elemento fondamentale per la delivery dei servizi è rappresentato dal Security Operation Center che integra funzionalità di telesorveglianza, videosorveglianza, antintrusione, antirapina e controllo accessi con innovativi servizi di monitoraggio cyber per la prevenzione e la risoluzione di attacchi informatici a POS, sistemi software, rete, wi-fi, device specializzate, siti web e applicazioni”, sottolinea Tondi. Inoltre, i retailer necessitano di continuità operativa, protezione delle transazioni, degli accessi e degli asset più critici e non soltanto a livello di denaro e prodotti, ma anche di informazioni legate ai clienti, alle identità e alle credenziali digitali, ai criteri di acquisto e alle modalità di pagamento.

SISTEMI DIVERSIFICATI PER PRODOTTI E PER STORE

Pietro Tonussi Business Development Manager Southern Europe di Axis Communications 

In tema di sicurezza, ogni segmento del retail ha le sue criticità. In generale, i retailer non hanno mai abbassato la guardia: la dotazione tecnologica per la sicurezza riveste una crescente importanza. “Ciò che fa la differenza non è il singolo prodotto, ma la soluzione: noi sviluppiamo prodotti tecnologici sempre più verticali per soddisfare anche ogni sotto-segmento e riteniamo che sia importante come progettiamo ogni soluzione adattandola alle diverse esigenze del cliente finale, nel fashion come nella GDO”, dichiara Pietro Tonussi, Business Development Manager Southern Europe di Axis Communications, che aggiunge: “Puntiamo su tecnologie all’avanguardia che tengano conto delle varie situazioni negli store e realizzate su misura per ogni prodotto da proteggere. È il caso della nostra recente soluzione per la gestione e il controllo delle consegne fuori dall’orario di lavoro, quando il personale non è presente: per poter accedere in aree specifiche del punto vendita, il fornitore mostra semplicemente il suo QR code, già presente sul suo dispositivo mobile, davanti all’AXIS Video Door Station”. Si tratta di una soluzione che offre la possibilità di un accesso sicuro e che semplifica le operazioni di consegna, facendo risparmiare tempo e ottimizzando il servizio. “Inoltre”, sottolinea Tonussi, “abbiamo anche realizzato una soluzione che consente di verificare e autorizzare o negare l’accesso a chi sta entrando per le consegne tramite la lettura della targa del mezzo”. I retailer chiedono soluzioni integrate di videosorveglianza, come videocitofoni per controllo accessi, analitiche video e lettura targhe, ma, soprattutto, chiedono telecamere capaci di registrare immagini chiare, di buona qualità e utilizzabili per eventuali denunce e segnalazioni alle forze di polizia, alle quali, molto spesso, pervengono immagini inutilizzabili, perché scure, sgranate o in controluce.

SOLUZIONI CONTRO LA SCHERMATURA DELLE BORSE E PER IL FORECAST

Alberto Corradini Country Manager Italy di Checkpoint Systems 

Lo scenario della sicurezza nel retail denota dei miglioramenti, ma si è sviluppato notevolmente il fenomeno delle bande organizzate: emergono, quindi, anche situazioni di evidente criticità che riguardano non solo i supermercati, ma anche gli store in generale. Alberto Corradini, Country Manager Italy di Checkpoint Systems, illustra le novità introdotte di recente dall’azienda sul mercato: “In occasione del NRF 2018 Retail’s Big Show & Expo, a New York, abbiamo lanciato un significativo rinnovamento della nostra gamma di antenne per la sorveglianza elettronica degli articoli (EAS): si tratta delle antenne NP10 e NP20, sensori che, oltre a essere caratterizzate da un’estetica ancor più gradevole, offrono un’ampliata performance di lettura fino a 2,70 metri; inoltre, tramite wi-fi, le nuove antenne NP10 e NP20 possono essere collegate tra loro senza necessità di cablaggio, reinventando l’antenna tradizionale”. Checkpoint Systems, per il 2018, ha in programma di lanciare la nuova Intelligence Retail Solution HALO, un’innovativa piattaforma cloud-based per supportare i retailer nell’aggregare tutti i dati provenienti da hardware e software differenti, offrendo informazioni ad alto valore aggiunto, fra le quali, per esempio, l’analisi della shelf life e sulla sicurezza del punto vendita, il tutto in real time, consentendo anche analisi predittive. Corradini sottolinea: “I sistemi di antitaccheggio sono le soluzioni più richieste dal retail. Ma, dato che aumentano le bande organizzate in grado di eludere i controlli dei sensori installati presso gli store, per esempio, con borse schermate che impediscono il controllo del loro contenuto, gli operatori del settore si stanno orientando verso la dotazione di ulteriori soluzioni avanzate”. In merito, a EuroCIS 2018, la società presenterà nuove soluzioni che consentono ai retailer di disporre in tempo reale di dati di immediata utilità ai fini della prevenzione dei furti.

UNA PIATTAFORMA WEB-BASED PER IL MONITORAGGIO

Marco Malavolti Marketing Manager di Arteco 

Nelle realtà distributive di piccole dimensioni, non è raro riscontrare sistemi di sicurezza insufficienti, obsoleti e, spesso, anche malfunzionanti. “Nella maggior parte dei casi”, per Marco Malavolti, Marketing Manager di Arteco, “è un mix di fattori come la carenza di risorse, unita alla poca lungimiranza dei security manager, degli installatori o dei consulenti, a far sì che lo scenario della sicurezza nel retail sia mediamente di medio-basso livello”. Arteco si rivolge al retail offrendo un sistema composto da diverse soluzioni hardware e software per rispondere alle più specifiche richieste in termini di sicurezza, ma anche di marketing. In un’ottica di flessibilità, sviluppo, integrazione e reattività sia pre che post-vendita, “La soluzione più recente che abbiamo introdotto è l’Arteco Marketing Platform”, dichiara Malavolti, “una soluzione web-based semplice da utilizzare, unica e innovativa, che consente agli addetti alla sicurezza, ma anche ai responsabili delle attività, di poter monitorare costantemente le attività in ogni momento e luogo, quindi non solo tramite il VMS Arteco Next, ma anche da device portatili”. Tale sistema integra le più recenti tecnologie in termini di telecamere IP e algoritmi di analisi video avanzati: la piattaforma fornisce dati statistici sui flussi e sulla permanenza dei clienti all’interno dei negozi, tassi di conversione, reports e analisi dei trend tra diversi punti vendita. Per quanto riguarda le esigenze maggiormente riscontrate nel retail dallazienda, emergono la prevenzione dei furti e la riduzione delle perdite, esigenze alle quali, con i propri partner tecnologici, l’azienda risponde non solo con soluzioni come l’Arteco Marketing Platform, ma anche il proprio VMS, Arteco Next, che integra telecamere di videosorveglianza, algoritmi di analisi video, sistemi di antintrusione, controllo accessi e antincendio, nell’ottica di modulare l’offerta a seconda delle richieste e del budget del retailer.

SICUREZZA NEL RISPETTO DELLA SHOPPING EXPERIENCE 

Fabrizio Tinti General Manager di Total Protection Service 

I mutamenti socio-economici hanno portato conseguenze anche per la sicurezza nel retail: i prodotti devono essere tutelati con maggiore attenzione dato che la tipologia dei furti e le modalità con le quali vengono attuati sono cambiati. Il livello di conoscenza dei sistemi e del loro funzionamento impone soluzioni affidabili che non comportino complicazioni gestionali. “I sistemi non devono essere più considerati a sé stanti”, dichiara Fabrizio Tinti, General Manager di Total Protection Service (TPS), “ma devono far parte di una gestione integrata della sicurezza. In tal senso, disponiamo di soluzioni integrabili nei sistemi di sorveglianza e in grado di fornire log degli eventi e informazioni circa l’identità dell’operatore che ha attivato o disattivato il sistema”. Con tale modalità, quindi, è più agevole tutelare i prodotti da ogni tipo di furto, sia esso interno o esterno. Per Tinti, occorrono “soluzioni evolute che permettano rapida installazione, predisposizioni minime, elevata flessibilità del display espositivo in termini qualitativi e quantitativi e, soprattutto, possibilità di gestire il tutto utilizzando lo staff del negozio senza interventi di personale specializzato: per questo, abbiamo realizzato il nostro nuovo sistema brevettato Twist che permette di dimenticare le attuali logiche di installazione e di fissaggio dei supporti stessi. I commessi non necessitano di preparazione tecnica né di utensili per aggiornare il display”. Quindi, oltre al contenimento dei costi, i retailer chiedono la tutela efficace dei prodotti esposti unitamente alla semplicità di gestione: sistemi complessi e di difficile utilizzo o ancora non efficaci producono sfiducia e disaffezione da parte del personale. Inoltre, i sensori non devono comportare un impatto negativo sulla shopping experience del cliente mentre visiona il prodotto esposto e devono essere immuni da falsi allarmi.

 

Marco Mancinelli